
La Festa della Musica dell’ARCI Cafiero la conoscete tutti, da anni è l’appuntamento fisso delle estati barlettane. Lo sapete, ci vediamo ogni anno sulla spiaggia libera di ponente per ribadire la libertà degli spazi della cultura, quella gratuita, per farvi ascoltare la vostra e la nostra musica, dei musicisti barlettani, pugliesi, italiani e internazionali.
Lo facciamo da oltre dieci anni, a titolo gratuito e gratuitamente offerta alla città con la fatica e l’ostinatezza di chi vuole migliorare la misera offerta culturale di questo territorio. Abbiamo sempre chiesto una mano al Comune di Barletta perché crediamo che Festa della Musica sia una festa di tutti e di tutte e che l’Amministrazione abbia il dovere di promuovere le iniziative dal basso, che abbia l'obbligo morale di sostenere i suoi artisti e la cultura del territorio. Specialmente in questo anno di ripresa e rinascita della cultura, specialmente dopo questo ultimo anno di privazione della musica dal vivo, dei concerti, dell’accesso all’arte. E certo, dobbiamo dirlo, quasi ogni anno le varie amministrazioni ci hanno aiutato a volte con più risorse, a volte con meno, a volte apertamente, a volte a bocca storta e con qualche protesta.
E allora cosa succede quest’anno?
Con gli incontri di questa settimana si concludono i laboratori del progetto "Luigi ti amo" che ha coinvolto gli istituti scolastici Mennea di Barletta, Oberdan di Andria e Petronelli di Trani, con centinaia di bambini e bambine impegnati in attività stimolanti e partecipative. Abbiamo portato l'educazione ambientale e la valorizzazione del patrimonio culturale tra gli alunni delle prime classi di scuola primaria che sono stati entusiasti di contribuire alla realizzazione degli obiettivi di Luigi, il protagonista della fiaba impegnato nella lotta contro l'Orco Sporco per liberare la Principessa Linda e ripulire l'ambiente e i monumenti della provincia Bat.

Il Coordinamento delle Organizzazioni Antifasciste nasce come rete di realtà organizzate e singoli della nostra Città che condividono l’Antifascismo quale valore fondamentale.
A Barletta, oggi, questo significa molto più di un semplice aggettivo: è un progetto, un ideale, un passaggio obbligato per lo sviluppo non di una città ma di una comunità.
Negli ultimi giorni Barletta è salita agli onori della cronaca nazionale a causa di dichiarazioni vergognose da parte di rappresentanti istituzionali, i quali ritengono che ci sia stato qualcosa di positivo nel regime fascista, qualcosa da salvare e da celebrare. Stiamo parlando di rappresentanti istituzionali di una Città insignita di Medaglia d’oro al Merito Civile e di Medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza.
A fronte di queste dichiarazioni, che non sono altro che la manifestazione di un problema più profondo, il Coordinamento ha sentito la necessità di costruire una piattaforma attraverso cui diffondere tra cittadine, cittadini ed istituzioni democratiche un cambio di rotta e di visione, di scelte e di posizioni quotidiane, per una Città che possa davvero dirsi Antifascista.