Circolo Arci Carlo Cafiero Barletta

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Coordinamento contro gli inceneritori e le centrali a biomasse

Il Coordinamento contro inceneritori e centrali a biomasse è il naturale punto di arrivo della mobilitazione dei tanti comitati spontanei sorti nei comuni della BAT per fermare la costruzione di impianti di incenerimento nel nostro territorio. Prima a Canosa, poi a Trani, a San Ferdinando, a Trinitapoli, a Barletta, Andria e Bisceglie, i comitati hanno agito con modalità diverse ma accomunati dalla stessa volontà di difendere l’ambiente e la salute dei cittadini contro un modello di sviluppo mosso esclusivamente dalla logica del profitto.

Le associazioni che costituiscono il coordinamento reclamano il diritto di far sentire la propria voce rispetto a situazioni tenute colpevolmente sotto silenzio anche dal mondo politico.

Il coordinamento ha già ottenuto i primi importanti risultati: a Trinitapoli la Commissione Consiliare “Politica del territorio” ha espresso all’unanimità parere negativo sul progetto della ditta “Energie Verdi Trinitapoli Srl” per la costruzione della centrale elettrica a biomasse di 56 MW ; mentre a Barletta il sindaco Maffei ha deciso di sospendere l’iter del progetto di costruzione della centrale da 37 MW della “Tre Tozzi Renewable Energy Spa”.

Queste due decisioni, se da una parte ci soddisfano e ci ricompensano dell’impegno profuso in questi giorni per mobilitare i cittadini e le forze sociali del territorio, dall’altra non ci devono far allentare la guardia su quello che sta succedendo nella nostra provincia. Infatti sono ancora attive le procedure di autorizzazione relative agli impianti di Canosa e di Trani. In particolare, quello di Canosa desta notevole preoccupazione perché prevede l’utilizzo di biomasse solide e di biomasse assimilate, vale a dire rifiuti. La realizzazione di questo impianto sarebbe, anche per i cittadini dei comuni limitrofi, una iattura perché le polveri inquinanti disperse nell’aria dai camini degli inceneritori si diffondono per decine di chilometri.

Pertanto, consapevoli che la battaglia per uno sviluppo compatibile si combatte soprattutto con l’informazione e la cultura, abbiamo deciso di costituire anche un Comitato Tecnico-Scientifico che approfondisca e diffonda le conoscenze sui temi dell’energia e dello smaltimento dei rifiuti anche attraverso conferenze e seminari.

Le richieste che il Coordinamento fa alle istituzioni sono le seguenti:

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