Circolo Arci Carlo Cafiero Barletta

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Festa della musica 2010

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Festa della musica 2010

Nella splendida cornice della litoranea di levante di Barletta (subito dopo "il braccio"), il Circolo Arci Carlo Cafiero presenta: “MUSICA CONTRO”!

Dopo il successo della Festa della musica 2009, “A quarant’anni da Woodstock”, ritorna più forte di prima la necessità di dare un ulteriore spazio musicale alle band emergenti della nostra città e trasmettere un messaggio artistico forte, che sia un esempio per chi crede in un sogno per il quale combattere è il minimo indispensabile.

Il progetto di quest’anno è un contenitore culturale e sociale: la lotta al razzismo, al bavaglio sull’informazione, alla privatizzazione dell’acqua pubblica e al ritorno al nucleare a discapito delle "energie pulite".

Nel corso della serata, oltre alla musica, è prevista una "tavola rotonda" sul tema dell’immigrazione e della lotta al razzismo.

Parteciperanno:
- Il Cavaliere Alessandro http://www.myspace.com/ilcavalierealessandro
- Modi Diversi
- Bloz, Inc  http://www.myspace.com/blozinc
- Strato-Addicted

Presentano:
Capuano Giovanni http://www.myspace.com/giannicapuano
Laura Vangi

Inizio concerto ore 20:00

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Luglio 2010 17:19
 

bioritmo

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Ingresso con tessera ARCI con possibilità di tesseramento in loco

Venerdì 28 Maggio 2010

18.30 Conferenza di Apertura:
Saluti delle Autorità, Rappresentanti delle Associazioni. Interverranno:
Alessandro Cobianchi (Presidente Arci Puglia)
Francesco Calè (Presidente Arci Comitato Territoriale di Bari)
Ruggiero M. Dellisanti (Geologo)
20.00 Reading a cura di “Liber incipit”
21.30 Concerto di TERRE DI MUSICANTI Suoni e canti della tradizione
23.00 Dj set: Limongella Project (etno/folk/balkan)

Sabato 29 MAGGIO 2010

8.30/24.00 Fiera delle autoproduzioni
8.30/18.00 Escursione Bici+Treno: Tra la Murgia e il fiume Ofanto (necessaria prenotazione:328 9163426)
09.00/13.00 Workshop “Laboratori dell’acqua” a cura del "Centro Studi e Didattica Ambientale "TERRAE"
17.00 Teatro per bambini “La creazione delle storie” a cura dell'Associazione "Tra il dire e il fare"
18.00 Workshop “Economia Ecosostenibile: come le grandi aziende possono contribuire ad un futuro più verde” a cura di "Francesco Giannini
18.30/19.30 Jam Session in acustico
20.00 Reading con Ilaria Cangialosi “La signora di Bhopal”

Ingresso area concerti con sottoscrizione 2 euro

20.30 inizio CONCERTI con: SMOKE MACHINE (Cover band Deep Purple)/NUNTEREGGAEPIUBAND (Cover Band Rino Gaetano)/ SATT’AREAGGAE/ WORK IN PROGRESS/ ANTI JAZZ CONNECTION/ BLOZ INC/
24.00 Dj set: Giusta Musica vs Bulldog (rock/electro/dance/reggae) + Ago Castrovilli from Juice Of Music (electro House) + dj Bros + dj Lux

 

Domenica 30 MAGGIO 2010

10.00 Visita guidata azienda biologica e biodinamica Cefalicchio (Canosa) in occasione di “Cantine Aperte” (necessaria prenotazione: 347.2117674)
11.30 Visita guidata azienda vitivinicola Tormaresca (Minervino Murge) in occasione di “Cantine aperte” (necessaria prenotazione: 347.2117674)
15.00/18.00 Visita guidata a Minervino Murge (necessaria prenotazione: 328.0144823)

Martedì 1 GIUGNO 2010

16.00 Visita guidata al Parco archeologico degli ipogei di Trinitapoli e visita alla zona umida con possibilità di attività didattiche presso la sede del CEA. (necessaria prenotazione: 328.7753946)

Mercoledì 2 Giugno 2010

08.30/18.00 Itinerario guidato“Dalla Murgia all’Ofanto” (Minervino, Lamalunga, Tufarelle, Ponte Romano sull’Ofanto, Canne della Battaglia; necessaria prenotazione: 320.3506716)

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Maggio 2010 18:51
 

INAUGURAZIONE DEL POLO MUSEALE PRESSO IL CASTELLO ARAGONESE

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Venerdì 30 Aprile presso il castello aragonese, è stata inaugurata quella che è solo la prima parte de "il polo museale", un progetto ambizioso del quale l'amministrazione di Barletta ha fatto il suo punto di forza prima con la creazione della pinacoteca presso il palazzo de la Marra, e poi con tre gallerie al primo piano del castello aragonese.

L'inaugurazione si è svolta nella piazza d'arme del castello nella quale è stato allestito un palco sul quale si sono succeduti la dottoressa Angiulli la quale si è profusa in una lunga e chiara spiegazione di quello che è stato il lavoro che ha portato alla definitiva creazione e presentazione al pubblico delle gallerie del castello, successivamente il sindaco che ha spiegato quella che è stata la storia che ha portato alla scelta del castello come luogo d'arte e infine l'assessore provinciale al bilancio che ha portato i saluti dell'amministrazione provinciale e i complimenti all'amministrazione comunale per aver allestito in modo esemplare delle gallerie d'arte di grandi artisti passati alla storia. Purtroppo la presenza del presidente della regione è stata minata dall'impegno preso per la canonizzazione di don Tonino Bello a Molfetta, tuttavia gli spettatori hanno comunque atteso e finalmente dopo tanto discutere è stato possibile ammirare le opere d'arte delle gallerie.

 

Il Museo Civico espone una selezione del suo ricco patrimonio d’arte giunto al Comune di Barletta attraverso acquisizioni e raccolte di illustri cittadini. Fra questi Giuseppe Gabbiani, Vincenzo De Stefano, Raffaele Girondi e Ferdinando Cafiero. Esso è organizzato in tre sezioni: la Galleria Antica, la Galleria dell’Ottocento, la Galleria di Ferdinando Cafiero.

La Galleria Antica comprende più di cinquanta opere databili fra la fine del 1300 e la seconda metà del 1700, provenienti in gran parte dal lascito di Giuseppe Gabbiani. Durante il lungo soggiorno a Napoli, Gabbiani colleziona e acquista opere di grande valore, oggi finalmente esposte al pubblico: nove olii di Francesco De Mura, tre di Francesco Solimena e di Andrea Vaccaro, due di Luca Giordano, Cesare Fracanzano e Andrea Belvedere, oltre ai dipinti di Giuseppe Recco, Giambattista Tiepolo, Mattia Preti, Anton Raphael Mengs. A questi si aggiungono i soggetti religiosi di Giacinto Diano e Paolo De Matteis. Tra i temi più rilevanti, la Madonna con il Bambino, esemplificato dai dipinti del Maestro della Santa Barbara a Matera, e da quelli di Scuola raffaellesca e leonardesca; la natura morta è rappresentata dalle opere di Giuseppe Recco e Andrea Belvedere, noti interpreti dell’arte seicentesca dei fioranti. Al Barocco si collegano le opere a carattere religioso firmate da Luca Giordano così come l’iconografia della Maddalena nei dipinti di Andrea e Nicola Vaccaro. Altrettanto imponente, al termine del percorso, il nucleo di opere dedicate al Settecento, esemplificato da artisti come Francesco Solimena e Francesco De Mura. Anton Raphael Mengs e Francesco Solimena chiudono la Galleria Antica e consentono una riflessione sul tema della pittura di corte: entrambi ritraggono Carlo III di Borbone, restituendo due diverse immagini ufficiali del sovrano.

La Galleria dell’Ottocento annovera oltre quaranta dipinti e nasce da un’altra consistente parte della donazione di Giuseppe Gabbiani e dai lasciti e acquisizioni di opere di Vincenzo De Stefano e Raffaele Girondi. L’esposizione rappresenta l’occasione per conoscere la produzione di tre artisti barlettani, quasi contemporanei di Giuseppe De Nittis tutti allievi di Giambattista Calò. Nelle sale dedicata a Gabbiani oltre alle opere autografe è così possibile ritrovare i linguaggi artistici, tra gli altri, Gioacchino Toma, Francesco Paolo Netti, Edoardo Dalbono, Vincenzo Irolli, Filippo Palizzi, Michele Cammarano, Nicola Ciletti, Pio Joris, Luca Postiglione. Nel nucleo di opere di Vincenzo De Stefano il percorso artistico si sofferma sui bellissimi nudi, i disegni plastici, il paesaggio. La Galleria dell’Ottocento si conclude nella sala Girondi, l’artista più fedele alle sperimentazioni sul paesaggio dal vero colto nelle campagne barlettane, nelle vedute veneziane, negli ambienti parigini.

L’ultima sezione comprende una selezione degli oggetti raccolti da Ferdinando Cafiero. L’esposizione dà spazio a diverse tipologie di materiali: oggetti in legno, argento, ferro, bronzo, rame, marmo, ceramica, terracotta, dipinti, stampe e incisioni. La mostra documenta dunque, nel rispetto delle intenzioni del collezionista, la storia dell’artigianato italiano ed è esemplificativa delle mode legate al collezionismo dell’Ottocento. I materiali sono ordinati secondo un criterio che intende raccontarli attraverso le funzioni d’uso, i comportamenti sociali cui erano legati, le mode, la storia del gusto e dell’artigianato.

(da "Il museo oggi" Comune di Barletta)

Capuano Giovanni

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Ultimo aggiornamento Martedì 04 Maggio 2010 16:03
 

25 Aprile 2010 - 65° aniversario della Liberazione - Corteo e Manifestazione a piazza Caduti

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 Durante la celebrazione del 65° anniversario della liberazione, le associazioni Barlettane, nel merito : Arci Carlo Cafiero, Cesacop, Wolakota e Democrazia delle parole, RSM,  tramite l'aiuto dell'archivio della resistenza di Barletta hanno partecipato alla commemorazione con iniziative di carattere teatrale e culturale sul palco allestito a piazza Caduti.

 

Presente anche un nostro banchetto con materiale informativo in merito alla ricorrenza e con il rilascio di copie della Costituzione italiana, oggetto di bistrattamento in questo ultimo periodo, nel panorama politico; inoltre allo stesso banchetto il nostro contributo alla partecipazione al forum dell'acqua tramite la raccolta firme per i tre quesiti referendari per l'acqua pubblica, coordinata da Vincenzo Spina (coordinatore forum dell'acqua per la provincia BAT).

La partecipazione del nostro circolo è stata completata da un intervento teatrale  di Giovanni Capuano, subito dopo il sindaco Nicola Maffei. Tale intervento ha voluto in un qualche modo rimarcare quelle che sono le nostre posizioni, di una giornata che non dev'essere solo un momento asettico nel quale cerchiamo alla meglio di commemorare in nostri compatrioti che hanno contribuito alla liberazione dell'Italia dal controllo nazi-fascista ma come un simbolo di appartenenza a quella che è una nazione che ha voluto fortemente riscattarsi da un controllo della libertà di parola e di espressione, e di ricordare ogni giorno uomini che ora costituiscono un tassello inamovibile dalla nostra città. 

 

 

 

 Barletta, 30 Aprile 2010

Capuano Giovanni

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Ultimo aggiornamento Martedì 04 Maggio 2010 16:00
 

Notizie arci Gay

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L’equazione omosessualità-pedofilia, falsa, ignobile e anti-scientifica, è un’affermazione disonesta che colpisce la vita e la dignità di milioni di persone gay e lesbiche, confermando il cinismo, la mancanza di scrupoli e la crudeltà di quelle stesse gerarchie vaticane che hanno coperto per anni i crimini sessuali perpetrati in tutto il mondo da esponenti della chiesa contro la vita di migliaia di bambini e bambine innocenti.

Di quei corpi brutalmente violentati, di quell’infanzia e di quelle vite distrutte, la chiesa porta la piena e vergognosa responsabilità, e non sarà tentando di distogliere l’attenzione dalle sue stridenti contraddizioni e dalle sue omertà interne che potrà sottrarsi ad un giudizio severissimo per reati sessuali denunciati in tutto il mondo contro i preti pedofili.

“Siamo davvero indignati per le parole che Bertone ha pronunciato in Cile: non tenti la chiesa di trasferire le sue colpe sulla pelle di altre persone innocenti, e pensi piuttosto ad interrogarsi sulla sua mancanza di umanità” - sottolinea Paolo Patanè, Presidente nazionale Arcigay.

“Arcigay aveva scelto di non cavalcare l'orrore per lo scandalo raccapricciante degli innumerevoli abusi di sacerdoti cattolici su minori. Ammettiamo di avere sbagliato nel pensare che bastassero le migliaia di denuncie in tutto il mondo, perché le parole del segretario di stato vaticano confermano che questi uomini di chiesa non hanno ritegno ad offendere la buona fede di milioni di credenti, che dicono di rappresentare, affermando falsità che continuano ad uccidere la dignità di tanta gente e a generare violenza e discriminazione, anziché provare seriamente e con umiltà a riparare ai propri crimini. Di fronte a questa scandalosa mancanza di coscienza” – conclude Patanè – “la denuncia di tutta la società civile deve essere durissima.” 

 
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L'Arci è da molti anni in prima fila nella lotta al razzismo e nell'impegno per i diritti dei migranti. Dalle grandi città ai piccoli centri, i circoli associativi sono spesso la prima opportunità di accoglienza e sostegno, incontro e socializzazione per i nuovi cittadini.
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